Il rituale della felicità, ecco le regole da seguire!


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Ecco il rituale della felicità, poche regole da seguire per allontanare ansia e stress, ricordandosi ogni tanto di fermarsi davanti ad una tazza di caffè e sorridere alla vita 🙂 Noi ci proviamo! Buongiorno a tutti amici e buon giovedì.

PS: Amici vi aspettiamo anche su facebook, mettete un mi piace sull’icona in alto a destra! Grazie

HELLO HAPPINESS.


Sembra un’operazione marketing di una compagnia telefonica e invece è Coca-Cola, che ha realizzato la prima cabina telefonica che non ha bisogno di monete. In Asia, dove i lavoratori percepiscono sei dollari al giorno e ne spendono uno al minuto per telefonare ai propri cari, è stata installata la Hello Happiness Phone Booth. Una cabina con la quale si può effettuare una chiamata internazionale della durata di tre minuti solo inserendo un tappo di bottiglia di Coca-Cola al posto delle monete. Geniale ed Happiness. 🙂

Lolla

A VOLTE LA FELICITÀ SI NASCONDE IN UN BISCOTTO.


A VOLTE LA FELICITÀ SI NASCONDE IN UN BISCOTTO.

Ciao a tutti amici! Avete presente quelle giornate pesanti che non finiscono mai? In questi giorni le miei giornate sono così e allora, ecco cosa faccio per alleggerirle con un sorriso: prendo una gocciola ci spalmo sopra uno strato di nutella e chiudo con un’altra gocciola a mò di paninello! E voi cosa fate per sentirvi un po’ felici quando la giornata è stata nera?

Lolla

VENERDÌ, SANTO SUBITO.


VENERDÌ, SANTO SUBITO.

Il venerdì è come quando ti svegli con il torcicollo e non t’incazzi. La settimana è finita, tutto quello che succede di venerdì è sempre “sopportabile”. Dalle 19:00 parte il lungo aperitivo fino a domenica. E voi? Non credete che il venerdì sia il giorno in cui l’umore sale alle stelle?
Buon weekend a tutti!

Lolla

7 motivi per cui spediresti Albano per sempre in Russia: spasiba!


1. Perché non si vedeva un palco del genere dai tempi di Sanremo  anni ‘90

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2. Perché finalmente si è scoperto cosa ha fatto Romina Power in questi 20 anni: mangiato.

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 3. Perché quella sul palco non era la figlia di Albano e Loredana, ma la Lecciso giunta in Russia sotto altre vesti per controllare la situazione

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4. Che la presentatrice russa  Evgenia Koveshnikova  in realtà era la Cortellesi che imitava Lorella Cuccarini

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5. Che l’ospite più giovane era Silvia Mezzanotte, classe 1967

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6. Che il cosacco Popoff  è Albano

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7. che Al è il nome e Bano il cognome.

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GAE

SMILE TATTOO


SMILE TATTOO

Buongiorno! Ecco cosa ho fatto questo weekend.. un tatuaggio sul polso interno. Io adoro i tatuaggi, a voi piacciono? Un saluto.

Lolla

IL VENERDÌ SONO INNAMORATA.


Finalmente è venerdì e qualunque cosa negativa sia successa in settimana il venerdì la cancella. In questo giorno il mio stato d’animo cambia completamente, sono euforica, felice, innamorata! Voi avete programmato il fine settimana? Io oggi cena al ristorante africano vicino Castro Pretorio, magari poi vi racconto come è andata, domani shopping in centro e domenica relax. Non vedo l’ora! Viva il venerdì. 🙂 Vi posto una canzone dei Cure che descrive esattamente il mio stato d’animo:

“Non mi importa che il lunedì sia triste
che il martedì sia grigio e anche il mercoledì
il giovedì non m’importa di te
è il venerdì che sono innamorato”

Un saluto.

Lolla

RISO PATATE E COZZE.


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Da brava pugliese, Lolla sa cucinare riso patate e cozze, un piatto originario di Bari conosciuto da molti come “tiella”, che in barese significa tegame. I miei anni all’università infatti, sono stati segnati da innumerevoli cene a casa, fatte per sperimentare e perfezionare questa ricetta; e non immaginate la felicità negli occhi e nella gola dei miei amici quando li invitavo a cena! Devo dire però, che sono stata abbastanza brava a capire senza fare troppi danni, in che modo superare l’ostacolo maggiore della preparazione di questo piatto: dosare il sale! Ieri, dopo mesi che non mi cimentavo in questa ricetta, sono riuscita a fare la felicità di un mio amico di Napoli che non aveva ancora assaggiato questo piatto! Certo, le cozze che compro a Bari sono tutte n’ altra storia, ma noi comunque la tiella di riso patate e cozze ce la siamo spazzolata per bene! Ecco a voi la ricetta:

Ingredienti (per tegame di circa 22-24 cm)

300gr riso “giallo”

500rg cozze (2/3 mezzo guscio ed 1/3 senza guscio)

5-6 patate

1 grossa cipolla bianca

pomodori ciliegini (4-5)

prezzemolo

olio extra vergine di oliva

parmigiano reggiano grattugiato

pepe

sale Q.b.

Procedimento

Lavate le cozze con abbondante acqua e mettetele a fiamma bassa in padella, per circa 10 min. Mettete il riso in un piatto, in ammollo con un po’ d’acqua. Lavate, sbucciate e affettate le patate, mettetele in una coppa e condite con un po’ d’olio, pepe ed un pizzico di sale. Sbucciate la cipolla e affettatela, quindi lavate i pomodorini e fateli a pezzettini. Accendete il forno a 180° ventilato, prendete il tegame e cominciate ad assemblare gli strati. Primo strato, cipolla, pomodorini e olio. Secondo strato, patate, prezzemolo e formaggio. Terzo strato, cozze, prima disponete su tutto il tegame quelle col guscio e poi quelle senza. Quarto strato, riso, versatelo sulle cozze ed aggiungeteci un po’ di prezzemolo e altri pomodorini. Infine chiudete con l’ultimo strato di patate, spolverizzando con il formaggio. A questo punto, prendete l’acqua di cottura delle cozze e versatela nel tegame, aggiungeteci altra acqua per almeno 2/3 dell’altezza del tegame. Infornate per mezz’ora e prima di servirlo fate raffermare un po’. Buon appetito. 🙂

Lolla

PECCATO DI GOLA.


ImmagineHo fatto una grande scoperta che voglio condividere con voi! Se andate a Foggia, ma credo che dopo quello che vi dirò ci andrete, passate in via Mandara 103, dalla pasticceria Moffa ed ordinate la torta “Peccato di Gola“. Scoprirete che Cristo non si è fermato ad Eboli, ma a Foggia, che il dolce più buono del mondo non è l’austriaca Sacher Torte, ma l’italiana Peccato di Gola! Forse, l’unica controindicazione è che può creare dipendenza, ma questa è un’altra storia. Questo dolce è citato in tutte le riviste che contano, è stato inventato dal pasticcere Pietro Moffa, che dopo varie esperienze e disfatte in Francia, rientra nella propria città, rileva una vecchia pasticceria ed inizia a creare delle vere e proprie opere d’arte dolci, fatte solo con le migliori materie prime. Il laboratorio e punto vendita, è un vero e proprio tempio, il nome Moffa è diventato un brand, e la produzione non si ferma alla pasticceria, c’è la sezione biscotti, praline e confetture, i cornetti hanno un profumo inebriante, le confezioni e le decorazioni sono raffinate e contemporanee. La torta Peccato di Gola, è quanto di più ingegnoso e goloso un pasticcere potesse inventare, un tripudio di crema, caramello e burro, due dischi di meringa mandorlata che racchiudono una crema fresca da un gusto deciso ma indescrivibile; esageratamente buona ed impossibile da riprodurre. Il momento in cui si assaggia Peccato di Gola, è un momento epico, ve lo ricorderete per tutta la vita!Ho ancora il sapore in bocca, tanto che vorrei provare a creare una ricetta simile, qualcuno di voi l’ha mai assaggiata o si è cimentato nella ricetta?? Fatemi sapere. Un saluto.

Lolla