Ibiza in 2 giorni: non solo discoteche e tunz tunz!


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Ibiza non è solo l’isola delle discoteche, dell’alcool e del “tunz tunz” a qualsiasi ora del giorno. Ibiza offre molto di più: dai panorami mozzafiato  alle spiagge splendide e selvagge, dal relax all’ottimo cibo. Ovviamente non manca tanto divertimento e trasgressione!

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Le migliori spiagge di Ibiza – Se capitate in questa fantastica isola, vi consigliamo un tuffo nelle seguenti spiagge: Agua Blanca a poca distanza da Sant Carles de Peralta, Las Salinas e il parco naturale di Ses Salines, la spiaggia hippy di Benirras dove si attende il calar del sole  a ritmo di musica e buona birra in un’atmosfera tipica da “figli dei fiori” e Sa Caleta, una spiaggia frequentata principalmente dai pescatori e da gente del posto; particolari sono le sue rocce rosse a picco sul mare.

Per gustare prodotti tipici  in un ambiente familiare,nascosti tra i vari ristoranti turistici del centro storico di Ibiza Città  vi segnaliamo:  Comidas San Juan, un locale piccolo ma molto carino  dove è possibile mangiare un ottimo cibo e sorseggiare del buon vino in un’atmosfera accogliente e rilassante (molto buone sono le polpette al nero di seppia)  e Can Costa, una trattoria ibizenca  a conduzione familiare dove è possibile gustare delle ottime zuppe di legumi e una straordinaria paella. Sono entrambe  trattorie molto economiche dove è possibile immergersi nell’atmosfera tipica del posto.

Colazione con Luca: i biscottini ai fiori di lavanda rosmarino e limoncello


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Ricetta: i biscottini ai fiori di lavanda rosmarino e limoncello – Il mio caro amico Luca è appena tornato dalle vacanze in Provenza e ha deciso di condividere con noi una ricetta che racchiude gli odori e i sapori di quei fantastici posti.

“Ho provato a seguire questa ricetta, nel tentativo di rivivere un po’ di sapori provenzali e rincorrere l’estate Sono un appassionato della Provenza” ha detto Luca e allora noi ci fidiamo di lui e non ci resta che provare 🙂

Ecco cosa occorre per preparare i  biscotti ai fiori di lavanda rosmarino e limoncello:

100gr farina, 50 gr di burro, 25 gr di zucchero bianco, 25 gr di zucchero di canna, una punta di lievito, 1 cucchiaio di latte in polvere, 1 cucchiaio di latte fresco, 1 cucchiaio di limoncello, 1 cucchiaio di fiori di lavanda, 1 cucchiaio di rosmarino ben tritato.

Con lo sbattitore montare il burro freddo con lo zucchero, fino ad avere una crema soffice e omogenea. Poi unire il latte, il  limoncello, la lavanda, il  rosmarino e, infine, mescolando la farina setacciata e il  lievito. Far riposare in frigo per mezz’ora, avvolgendo il panetto in una pellicola. Per ultimo con il mattarello spianare e ricavare con degli stampini una ventina di biscotti. Infornare a 160 per 15 minuti.

Che ne pensate? Io sento già il profumo 🙂

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Buon venerdì a tutti i mangioni!


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Buongiorno amici e buon venerdì! “Le persone che amano mangiare sono sempre le migliori” e allora io mi sento speciale 🙂 Felice weekend a tutti e godiamoci questi ultimi giorni di sole prima dell’arrivo di Elettra che promette pioggia e freddo 😉

Puglia: Polignano a Mare


 

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Se dico estate a cosa pensate? Alla Puglia.

E, invece,  se dico Puglia? Al Salento.

Ok, il Salento è bellissimo, ma questa fantastica terra  tra gli infiniti chilometri di muretti a secco e tra l’argento dei suoi ulivi, nasconde delle perle che non tutti conoscono: tra le più preziose c’è  sicuramente Polignano a Mare, una cittadina in provincia di Bari a strapiombo sul mare adriatico, la città di Domenico Modugno…meraviglioso!

E’ bello perdersi tra le stradine del centro storico di Polignano, tra il bianco delle strette viuzze, tra le botteghe, tra i sorrisi della gente e tra  l’azzurro intenso del mare che si ritrae tra le caratteristiche grotte che caratterizzano la costa.

Per godere di un ottimo mare consiglio lo Scoglio dell’Eremita, un tratto di spiaggia poco comodo da raggiungere, ma per questo  preso meno d’assalto dai turisti:  in compenso regala una quiete e un mare da sogno. Ah, ricordatevi di portare la maschera e le pinne!

Per mangiare, invece,  vi consiglio MINT- cucina fresca, in Via San Benedetto, 32  e, per concludere in dolcezza,  il gelato da “Il super mago del Gelo”. Anche le granite sono molto buone, consiglio mandorla e gelsi rossi!

 

 

Ricette dolci: torta Caprese


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Le vacanze sono ormai giunte al termine e allora per addolcire il rientro in ufficio tra il caos e lo stress della città, ecco una ricetta facile da preparare: la torta caprese. La torta caprese, come si può intuire dal nome, è originaria dell’isola di Capri, è il dolce perfetto per chi ama le mandorle e il cioccolato!

Per prima cosa tostate 200 g. di mandorle in forno a 200 ° e  tritatele finemente. Montate a neve gli albumi di 4 uova con 60 g. di zucchero e un pizzico di sale. Adesso montate 150 g. di burro con 150 g. di zucchero e, quando il composto sarà spumoso, aggiungete il rosso delle uova (un tuorlo alla volta). Aggiungete 160 g. di cioccolato fondente sciolto a bagnomaria (deve essere tiepido), le mandorle tritate e, infine, gli albumi montati a neve. Mescolate delicatamente dal basso verso l’alto. Infornate per 45 minuti in forno a 180°. Quando la torta si sarà raffreddata, spolverate un po’ di zucchero a velo. Che ne dite? Vi è bastato almeno un pochino a farvi sognare? 🙂

Buon venerdì di sole e sorrisi


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Finalmente è venerdì, lo abbiamo aspettato tanto ed ecco che è arrivato puntuale come sempre!Spero solo che a differenza delle altre volte questo week-end passi il più lentamente possibile, ho mille cose da fare 🙂 Oggi a Roma c’è un bellissimo sole, sono troppo contento! Buon fine settimana a tuttiiiiiiiiii.

Il dolce risveglio di Roma…


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Buongiorno amici, anche Roma in estate fa fatica a svegliarsi, ma è perdonata, guardate che splendida giornata! Buon giovedì a tutti e serena giornata 🙂

Che teste di cactus!


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Mi chiedo come faccia la mia amica Alessandra a tagliare, cucire e spillare tutte quelle stoffe per dar vita alle sue magnifiche creazioni con quel frangettone davanti agli occhi. O come faccia a non perdere la pazienza in mezzo a tutte quelle Teste di Cactus che da mesi e mesi riempiono la sua stanza. Ma se vuoi  essere amico di Alessandra devi smettere anche di porti mille domande, basta poco per volerle bene: il suo sorriso contagioso, la sua creatività  e la sua aria (apparentemente) distratta.

Alessandra è in grado  di trasformare  vecchie  stoffe o accessori di  improbabili oggetti di uso quotidiano in  articoli  di artigianato  unici nel loro genere.  Nessuna bacchetta magica dunque, ma solo ago,  filo, passione e  tanti tessuti raccattati qua e là.

Le sue creazioni sono fatte tutte a mano, per questo i suoi lavori sono unici.

E così ecco una vecchia gonna dalla fantasia molto poco fashion (spesso ti chiedi come abbia fatto ad indossare un capo del genere) trasformarsi in un Cactus  o ancora  una maglietta rimpicciolita – dopo un lavaggio a 90° in lavatrice insieme a capi colorati-  diventare un alberello. Gae,

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Se ti sei incuriosito scopri tutta la  collezione dei  Cactus e dei nuovi  Alberelli della Conoscenzasulla sua pagina Facebook: https://www.facebook.com/testedicactus

Se non lo fai…sei una Testa di Cactus!

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TESTE DI CACTUS di Alessandra Chi.

“Teste di Cactus nasce nel dicembre del 2012 in risposta ad una domanda: “Come fare un regalo simpatico e originale alla mia migliore amica, se ha praticamente tutto?”.
Sono entrata della stanza del cucito di mia madre e ho cominciato a rovistare tra vecchi tessuti e abiti malconci accumulatisi lì negli anni: gonne agghiaccianti, vestiti sventrati, magliette ristrette da lavaggi sbagliati, tende, tovaglie…cose che non avrebbero avuto più un futuro se fossero rimaste nella loro forma ma che, forse, avrebbero potuto avere una nuova e più gloriosa vita sotto altre sembianze. E perchè non una pianta? Perchè non un cactus?
Poi, una vecchia scatola di biscotti di latta piena di bottoni, ereditata dalla mia nonna materna, mi ha suggerito il resto.
Da qui prende vita la linea “C’era una volta…”: i cactus di questa linea sono stati realizzati riutilizzando, dunque, vecchi tessuti che, una volta, erano qualcos’altro. Per questa ragione, sono a tiratura limitata. Devo ammettere che l’imbottitura è stata ricavata da alcuni cuscini scomodissimi che meritavano la morte. I cuscini, in ogni caso, non hanno sofferto. 
Così, ogni pezzo ha una propria storia ed è unico nel suo genere; non ne troverete due uguali.”

Ricette estive: insalata di orzo e pomodorini


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Ciao amici di blog, ecco una ricetta semplice, gustosa e leggera: l’insalata di orzo e pomodorini. E’ un piatto estivo perfetto da consumare in spiaggia! Dopo aver cotto l’orzo, conditelo con pomodorini, basilico, aglio, olio extravergine di oliva e succo di limone. Che ne dite? Ovviamente un gelatino dopo questo pasto leggero è concesso 😉

ISCRIVITI ANCHE TU AL CONCORSO DEDICATO AI BLOGGER: DIVENTA INVIATO SPECIALE VERATOUR.


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Cari amici blogger, instagrammer e social addicted, c’è un concorso molto interessante indetto da Veratour dedicato a chi ama viaggiare, scrivere, fotografare, condividere, ecc. Diventa anche tu “Inviato speciale” per Veratour! Una giuria di esperti decreterà il vincitore:  ogni inviato avrà il compito di raccontare la propria vacanza in un Villaggio Veratour con foto, video, post su Facebook, live-tweet che saranno raccolti su una piattaforma web che documenterà in diretta l’esperienza di viaggio. Iscriviti anche tu al concorso, hai ancora qualche giorno di tempo. Io ho già preparato la valigia, adesso non mi rimane che incrociare le dita! In bocca al lupo a tutti! 🙂 Gae.

Ecco dove iscriversi:  http://inviatospeciale.veratour.it/author/vera247932799/

Terra di Sud


Queste foto le ho scattate questa estate a Torre Pozzella, in Valle d’Itria, a pochi km dalla città di Ostuni, la Città Bianca.

Terra di Sud

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 La Valle d’Itria è una zona della Puglia che a me piace molto, meno presa d’assalto dai turisti rispetto al Salento, ma che offre ugualmente un mare bellissimo e paesini molto caratteristici. Se vi trovate in questa zona, vi consiglio la visita di Martina Franca, Locorotondo, Alberobello, Cisternino ed Ostuni.

Questa terra marrone bruciato, il giallo del grano e questi colori pastello mi portano alla mente alcuni versi di una canzone di Vinicio Capossela:

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“vino

bancarelle

 terra arsa e rossa

terra di sud, terra di sud

terra di confine

terra di dove finisce la terra…”

Il polpo arricciato sullo scoglio di Bari. Il video


Come promesso, ecco il video di cui vi parlavo, l’ho trovato su youtube e spiega chiaramente come si “arriccia il polpo” sullo scoglio. Buona visione 🙂  _Gae_

 

Quella volta senza cioccolato.


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30 agosto, in via Tiburtina 521, ore 14:00, l’ora della mia pausa pranzo.

E’ da un po’ che so di essere intollerante al nichel ma non voglio farmene una ragione. Perché? Perché?! Avete visto la lista degli alimenti ad alto contenuto di nichel?? Fra i primi posti c’è il cioccolato, ovvero la mia droga. Ora, che io sia una mangiona lo sanno pure i muri che si trovano in Cina, ma seguire l’alimentazione nichel free significa fare la fame! Tuttavia rientrata dalla Puglia ho deciso che non voglio più lagnarmi sul fatto che devo dimagrire, che mi sento gonfia ecc.. ecc… quindi l’unica soluzione più efficace ed economica, è stare attenta all’alimentazione ed evitare i cibi della lista nera del nichel.

Non sarò drastica, ma sto iniziando a preferire il pane azzimo al pane lievitato e i gelati “bianchi” ai gelati “neri”. Oggi per la prima volta ho preso nella mia pausa pranzo, una coppetta piccola di gelato in una gelateria vicino il mio ufficio. La gelateria in questione si chiama Lubrano, piccola, carina, ordinata, fresca, una vera chicca che si merita proprio una bella recensione su TripAdvisor .

Le vaschette di gelato grandi e colorate, piene di gusti nuovi e fantasiosi. D’istinto l’occhio mi è caduto su: cioccolato, fondente, nutella, cremino, tartufo, tartufo bianco e stracciatella, poi però ho dovuto girare lo sguardo ai gusti “bianchi” che a dir la verità, non sembravano poi così malaccio. Sarà stato l’aspetto che mi dava di abbondanza, di colore e di ricchezza che la mia scelta è caduta su: ricotta con fichi e noci e crema catalana con aggiunta di panna, ovviamente. Che dire, una goduria profonda, una cremosità infinita ed un gusto intenso, mi sono sentita leggera e felice. Certo il cioccolato mancava, ma non ne ho sentito così tanto la mancanza.

 Lolla