Ricette vegetariane: gli hamburger di ceci.


Buongiorno a tutti amici e buon giovedì. Il week-end è ormai alle porte, ecco quindi una ricetta  da preparare durante il fine settimana: hamburger vegetariani ai ceci. Preparare gli hamburger vegetariani è molto semplice, e porta via poco tempo se, come me, usate i ceci precotti. Ok il sapore dei ceci precotti  è diverso rispetto a quelli “freschi”, ma quando il tempo è tiranno “tutto fa brodo”  🙂

Per preparare gli hamburger vegetariani per 4 persone occorrono: 2 patate, 400 g. di ceci, mezza cipolla, prezzemolo, 2 uova, olio extravergine di oliva, pangrattato e sale quanto basta.

Lasciate bollire per circa 40 minuti le patate, nel frattempo lavate i ceci e lasciateli cuocere con la cipolla, il prezzemolo e un filo d’olio extravergine di oliva. Quando le patate si saranno raffreddate pelatele e unitele ai ceci. Con una forchetta schiacciate il tutto, fate in modo che diventino una sorta di crema. Aggiustate di sale e unitevi del pangrattato fino ad ottenere la giusta consistenza per creare gli hamburger. Con un coppapasta create 6 hamburger e lasciateli cuocere in forno per circa 20 minuti,

Semplice vero? Io ho servito gli hamburger di ceci con dei friggitelli.

SAPORI D’ AFRICA.


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Venerdì sono stata a cena con amici al ristorante africano. Per me è stata la prima volta e dopo varie ricerche su TripAdvisor per capire dove dirigerci ci siamo ritrovati al ristorante “Africa” in via Gaeta, 26. Non potete capire la mia felicità all’idea di provare questa cucina, quando si tratta di sperimentare nuovi sapori sono sempre molto euforica! Il posto è molto carino e l’Africa la ritrovi oltre che nei piatti, fra i quadri e le mura dai colori caldi e fra i tavoli e le sedie di legno intagliate. Il piatto tipico è costituito dal pane, Taita, ovvero una sfoglia spugnosa e rotonda dal sapore acidulo che lega molto bene con i sapori speziati e che funge da base al piatto nel quale sono serviti gli Zighinì,  dadini di carne di manzo. La tradizione vuole che questo piatto venga messo al centro del tavolo perché il pranzo rappresenta il momento di condivisione della famiglia, e quindi tutti i commensali raccolgono i bocconi di Zighinì strappando un pezzetto di pane. Noi non abbiamo messo nessun Taita al centro, c’avevamo molta fame e abbiamo abbondato a cominciare dagli antipasti! Per iniziare abbiamo ordinato un misto di Felafel ovvero polpette fritte di ceci, prezzemolo, cipolla, aglio e spezie e un Sambusaà, triangoli di pasta sfoglia ripiena di carne e spezie davvero buonissimo. Ci siamo concessi un piatto a testa di Taita con Sbriss bianco, ovvero carne di manzo a dadini saltata con cipolla e spezie, accostata a crema di ceci, verdure tipo crauti, patate e diverse salse, il tutto accompagnato con una bottiglia di vino Falanghina.  Come vuole l’usanza abbiamo mangiato con le mani, se non ci riuscite potete chiedere le posate ma io vi consiglio almeno per la prima volta di usare le mani, c’è più gusto. 🙂 Abbiamo passato una bella serata ed è stata un’ottima cena, da evitare solamente se non amate il sapore piccante, lo Sbriss bianco diversamente dallo Sbriss rosso doveva essere dolce ma  in realtà era leggermente piccante! La cucina africana è semplice negli ingredienti ma molto speziata, inoltre credo  che un piatto dolce significhi per loro poco piccante. 🙂 Un saluto.

Lolla