About

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Mi chiamo Gaetano Buquicchio, porto il nome di mio nonno, ma preferisco esser chiamato “Gae“. A 33 anni non ho ancora capito quando il sale basta.  Ho cercato una risposta  a Bitonto, nella mia amata Puglia, tra il giallo grano bruciato dal sole e tra le bianche pietre dei muretti a secco,  sotto i portici di Bologna, dove mi son trasferito per lavoro subito dopo la laurea e adesso a Roma tra gli affascinanti vicoli del centro storico e tra i freddi vialoni della periferia. Ad oggi  posso affermare che la soluzione è ancora molto lontana…

lollaMi chiamo Lorella Scarati e il mio nome deriva da Loris, perché per un motivo assurdo tutti erano convinti che io nascessi maschio. Classe 1987, vivo a Roma e qui mi chiamano Lolla. Ho un cellulare che non prende mai, una penna in ogni borsa e una valigia piena di scarpe. Ho vissuto tre anni a Bari, mi sono laureata ed ho scoperto l’amore per la buona cucina.  Condivido l’idea secondo la quale tutto è relativo in base al tempo e allo spazio, l’importante è saper prendere il meglio. Se il vostro piatto è troppo dolce, metteteci  il pepe, se è troppo salato aggiungete la panna!

Per comunicare con noi, scrivi  a: sale.quantobasta@libero.it

106 pensieri su “About

  1. acasadiclumsy ha detto:

    Ciao Gae, io non solo me lo chiedo… ma sbaglio sistematicamente a metterne la quantità giusta… soprattutto se ad assaggiare è la suocera Rosetta… cque non demordiamo… prima o poi ci azzeccheremo! Grazie per essere venuto a trovarmi e ripassa a prendere un caffè ogni volta che vuoi! ;-

  2. Astrid ha detto:

    Ciao Gaetano mi ha fatto davvero piacere vedere che ora segui il mio blog! Di sicuro non sarò io a svelare il mistero della dose perfetta ma l’unica cosa che so riguardo al sale è di metterne poco!! P.s: adoro la foto sotto il titolo un che di Vintage!

  3. Fatina del Sole ha detto:

    Fino a che le pietanze le assaggeranno gli altri non sarà mai la quantità giusta, perchè ogniuno ha la Sua dose di Sale 😉
    A via giusta in una coppia è il compromesso, e sono daccordo con Lolla, se c’è troppo sale aggiungere panna.
    Bel sito 🙂

    Saluti, Fatina

  4. Tullio Bugari ha detto:

    Grazie per esservi iscritti al mio blog, così diverso dal vostro ma mi piace l’idea del vostro, e poi forse a pensarci bene non è nemmeno davvero dissimile; il sale mi fa sempre venire in mente quel modo di dire che evoca “il sale della terra”, e quindi mi fa sempre piacere sentirlo un po’ ma fino a quel punto che so con certezza che c’è, senza più il bisogno di sentirlo davvero.
    Ciao.

  5. rcavallaretto1 ha detto:

    Ciao Gae e Lolla, grazie di essere passati dal mio blog! Se volete qualche spunto su sale o zucchero sarò ben lieta di darvelo! Mi iscrivo anch’io a questo blog in quanto sono anch’io un’amante della buona cucina e sono sempre alla scoperta di piatti nuovi da assaggiare!

  6. michela64 ha detto:

    ma come siete belli!!!
    belle persone solari e interessanti quindi….tanto piacere di avervi incontrato qui e poi , spero, anche di ‘ciccia’ da qualche parte seduti con la gambe sotto il tavolino a vedere quanto sale basta o quanta panna ci vuole!!
    smackkkkkkk

  7. unmateamargo ha detto:

    Ciao Gae, prima di tutto grazie per essere passatp dal mio blog e per seguirlo 🙂
    Quanto al resto (leggi: la dose giusta di sale) intanto va a piacere della persona e poi il “quanto” te lo diranno gli anni di pratica in cucina; cucinoda 50 anni circa (anno più anno meno) e ancora a volte mi sbaglio per cui: va avanti così che va bene.

  8. martina ha detto:

    Salve signori, ma che bello conoscervi! Direi che scorrendo velocemente (promesso che quando ho appena un po’ più di tempo approfondisco) mi avete subito fatto simpatia; sono bastate pochi ma decisivi riferimenti a film, canzoni, luoghi e eventi … ebbene si sono una che va molto d’istinto!
    A presto allora e felice che siate passati a trovarmi!

  9. mammarch ha detto:

    Ciao, sono la negazione in cucina ma sono “obbligata” a sperimentare per prendermi cura delle mie bimbe 2G e 3G e cercare di sfamare il povero marito G (che infatti spesso cucina al posto mio!!). Bello che ti/vi siete iscritti al mio blog ParliamodiViola, così diverso ma seguito anche da mamme in piena crisi da svezzamento! A presto MA

      • Marty ha detto:

        Alla fine è romantico: mia mamma abitava in una via, da ragazza nella quale abitava anche ua famiglia molto stravagante: la mamma accoglieva tutti i ragazzi del quartiere, il papà molto intelligente e innovativo; insegnava all’università. Avevano due figli: jacopo e Martina. Anche mia mamma andava spesso a casa loro e oramai si conoscevano, e siccome ammirava i due ragazzi che trovava estremamente artistici e intelligenti (l’uno ha fatto poi il fotografo, l’altra laveterinaria) lì ha deciso che quando avrebbe avuto un figlio se fosse nato maschio l’avrebbe chiamato Jacopo, femmina Martina. Piccola nota umoristica: il padre dei due ragazzi poi è stato casualmente il mio primo datore di lavoro nel campo informatico, il figlio era il moroso di una collega e la figlia la veterinaria degli animali del mio attuale moroso!

  10. dupont651 ha detto:

    Carina la vostra presentazione 😊😊
    Io che sono molto curiosa, volevo chiedervi se siete solo amici o una coppia. Cioè oltre che curiosa mi fa piacere sapere con chi sto dialogando 😉
    Riguardo al sale, sinceramente o ne metto troppo o troppo poco, ma poi è questione di gusti …. nessuno è perfetto 😳
    Grazie della vostra iscrizione al mio blog, faccio altrettanto.
    Ciao
    Marta

  11. antonellacamblog ha detto:

    Bella domanda! Quanto sale? E chi può dirlo? Io faccio molto “ad muzzum” come si dice dalle mie parti …. cioè a casaccio e spesso ci becco! Grazie per aver letto il mio blog… sono agli inizi e sto cercando di capirci qualcosa!
    Mi incuriosisce questo blog di domande culinarie visto che cucinare e mangiare sono le altre mie passioni! A presto!

  12. lamaky ha detto:

    ciao ragazzi e grazie di seguire il mio blog. ho molto da imparare essendo “nuovanuova” di questo mondo di bloggher 🙂
    stupendo il vostro!!!! veramente!
    PS ma a che serve capire quando basta il sale? 🙂
    PPS Gae, la tua descrizione della puglia è evocativa, mi fa venire una voglia di ritornarci…

  13. Ma Bohème ha detto:

    Per quel poco che sono riuscita a “sbirciare” qua e là (ma mi riprometto di leggere con la dovuta calma) il vostro lavoro è ricco di “sapori” e “aromi” in varie sfumature. Molto interessante.
    Grazie per esservi iscritti al mio blog.
    A presto 🙂
    Primula

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