Ricette tipiche: A’genuvese napoletana


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Questa domenica per pranzo ho mangiato una ricetta della tradizione Napoletana: la pasta alla Genovese. Vi starete chiedendo se c’è stato un errore di battitura o se ho qualche problema con la geografia. Tranquilli, vi spiego tutto! 🙂 Pare che durante il periodo aragonese molti genovesi aprirono diverse osterie nei pressi del porto di Napoli lasciando, così, in eredità ai cittadini del posto la ricetta di questo ottimo sugo a base di carne e cipolla che si consuma principalmente durante i pranzi domenicali. Ringrazio Gianluca per avermi insegnato questa gustosissima ricetta!

napoli

Ecco la preparazione per 4 /5 persone: tagliate a fette molto sottili 500 g di cipolle dorate, 2 gambi di sedano e 2 grandi carote . In una pentola capiente con dell’olio extravergine d’oliva soffriggete prima il sedano e la carota, poi la cipolla e quando sarà appassita aggiungete 500 g di carne di manzo tagliato a pezzetti. Appena la carne avrà assorbito tutto il soffritto alzate la fiamma e aggiungete 1 bicchiere di vino bianco secco. Quando il vino sarà evaporato del tutto, aggiungete 1 litro di brodo di carne, sale e pepe q.b e abbassate la fiamma al minimo. A questo punto armatevi di santa pazienza: deve cuocere per 8 ore! La carne dovrà spappolarsi quasi completamente amalgamandosi alla cipolla. Di tanto in tanto controllate che il brodo non si sia assorbito del tutto (nel caso aggiungetene dell’altro).
Consiglio come pasta gli ziti spezzati in due o i paccheri. Vi assicuro che è un piatto veramente molto gustoso e che l’attesa vale l’impresa! 😉
Venerdì la Gricia preparata da Lolla, domenica la Pasta alla Genovese e poi è logico che la pancia aumenta GAE

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9 pensieri su “Ricette tipiche: A’genuvese napoletana

  1. Grembiule da cucina ha detto:

    Una ricetta di quelle di una volta. Quando andavo al mare nel Cilento c’era un gruppo di signore napoletane che la preparavano per la cena “condominiale” di ferragosto. Anzi, preparano un piatto a base di carne cipolla e pasta che chiamavano genovese, ma era diverso dal tuo, perchè la carne veniva stracotta intera e affettata alla fine.

    • Sale quanto basta ha detto:

      Che bella descrizione e che bella immagine di quelle estati ormai passate, tra la musica, il caldo e il cicalio del pomeriggio…:)
      Comunque sia ogni ricetta prevede una variante, io posso garantire per la mia, ma sono pronto a sperimentare anche la versione delle signore nel Cilento 🙂
      Felice giornata.

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