MALEDETTA PRIMAVERA.


Close up of three obese fat men of the beach

Mentre la cantante Marina Rei invita a “respirare l’aria che è primavera” (come se per il resto degli altri giorni dovessimo stare in apnea), o Loretta Goggi la definisce “Maledetta” (nemmeno Marilyn Manson avrebbe usato questo aggettivo) e le pagine dei social sono piene di frasi rivolte alla tanto attesa bella stagione, qualcuno si è mai chiesto da dove derivi la parola “Primavera”?
L’origine del termine risale  al latino: “primus” che significa “prima” e “ver” che significa “splendere”. La parola, dunque, fa riferimento all’ arrivo dei primi splendori, dove i raggi del sole sono ancora piacevoli e la natura si risveglia.

La Primavera è anche la stagione in cui ci si rende conto che si avvicina la calda stagione e anche la tanto odiata prova costume. E quindi anche i mesi delle iscrizioni alle palestre, delle iscrizioni ai centri benessere, e della fede. Quando si è a dieta ci si aspetta sempre un miracolo.
Segue l’estate, dal latino “aetas” che significa “calore”, la stagione in cui si va al mare, la stagione degli aperitivi in spiaggia o delle serate in discoteca. La stagione in cui chi non è dimagrito dice di preferire la montagna al mare insomma.

estate
L’estate dura sempre troppo poco (chi non ha mai pronunciato questa frase o non ha mai cantato “l’estate sta finendo” dei Righeira) per dare spazio all’autunno da “autumnus”, participio medio-passivo di “autere” che significa “rinfrescare”.
Infine l’inverno, dal latino “Hibernum” chiaro riferimento al freddo. Dopo questa lezioncina che fa molto “maestra elementare”, torno alla finestra aspettando di guardare la seconda rondine, una non basta…almeno così si dice! –Gae

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7 pensieri su “MALEDETTA PRIMAVERA.

  1. mammaquasidecorosa ha detto:

    Che felicità il risveglio della vita, la luce, le giornate che si allungano, il tepore sulla pelle…peccato per la prova costume, mi sà che anche quest’anno non la supererò…e il costume è quello acquistato in gravidanza 😦

  2. mchan84 ha detto:

    Ma perché da te ci sono le rondini??? Qui da me sono un paio di anni che non ci sono più, troppi piccioni e troppi gabbiani… E dire che il Tevere è lontano…
    Mchan

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