La città che muore, che meraviglia!


civita-di-bagnoregio

Il 6 gennaio sono stato con alcuni amici a Civita di Bagnoregio, un piccolo borgo in provincia di Viterbo.  Questo caratteristico borgo è anche detto ” La città che muore” perchè la collina sul quale sorge si sta erodendo con il passare del tempo. Civita di Bagnoregio, infatti, è raggiungibile soltanto a piedi, percorrendo un lungo ponte in cemento armato. Giunti per le 13 abbiamo pranzato presso il ristorante “Romantica Pucci” dove del personale molto disponibile e cordiale ci ha consigliato di assaggiare come antipasto delle terrine di patate e tartufo e un bel piatto di  salumi e formaggi tipici del posto. Per primo abbiamo preso la carbonara al tartufo e per secondo un ottimo cinghiale in agrodolce. Per dolce un’ottima fetta di cheesecake ai frutti di bosco. Tutto veramente molto buono! Inizialmente credevo che il tartufo mi avrebbe un po’ stufato, invece, al sol pensiero mi viene l’acquolina in bocca 🙂

carbonara-al-tartufo

Dopo pranzo abbiamo raggiunto il paesino dove era in corso l’ultima giornata del presepe vivente. Fantastico e molto  suggestivo. Abbiamo concluso la serata con una mega frittella dolce da intingere in una buona tazza di cioccolata calda. Qualcuno di voi ci è mai stato?

Guardate queste foto che ho scattato, non rendono in pieno la bellezza del posto, ma servono per farsi un’idea e magari organizzare una gita 🙂

asino

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18 pensieri su “La città che muore, che meraviglia!

      • proffabbri ha detto:

        Nella città sono residenti 8 persone (almeno erano otto quando sono andata io tre anni fa)… e no, i fenomeni geologici (come l’erosione) hanno in genere tempi lunghi :-).
        Da Romantica Pucci vale la pena anche di fermarsi a dormire…

  1. giancarlo ha detto:

    Civita sorge su di una roccia tufacea che incorre nello sfaldamento lento, progressivo e inarrestabile.
    Il Paese, condannato a scomparire, anche se non sarà a breve, è ancora in parte abitato ma mai come ora è stato meta di turismo e di eventi di ogni tipo, da matrimoni a set cinematografici o convegni, grazie al suo suggestivo, indiscutibile fascino paesaggistico.
    Si fatica un po’ per raggiungerla, Civita di Bagnoregio, perché il tragitto non è brevissimo e il ponte è in salita, ma penso che siamo d’accordo nell’affermare che ne vale assolutamente la pena.
    Io sono di Viterbo.
    Ciao
    Giancarlo (G-Lone)

  2. arpio83 ha detto:

    Posto stupendo! Io sono di quelle zone e ogni tanto ci faccio una capatina. Purtroppo il viterbese, al contrario della vicina zona dell’Umbria, non riesce sempre a valorizzare al meglio i luoghi turistici, che spesso risultano un po’ abbandonati. Anche Civita di Bagnoreggio credo potrebbe essere un po’ più curata…invece a tratti ti trovi le anziane signore che ancora abitano la cittadina che ti chiedono un “contributo” di 5 euro per fare foto alla vallata dal loro giardino…

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