Ricetta dei taralli pugliesi.


taralliAvete presente la febbre del sabato sera? Benissimo! Nessun ballo sfrenato, nessun evento mondano per questo mio week-end ma solo letto e raffreddore 😦 E adesso non mi rimane che attendere una settimana per recuperare. L’unica nota positiva di questo week-end è che ho approfittato per preparare  i taralli pugliesi, forse il prodotto della mia terra che prediligo. Solitamente quando sono a Bitonto, il mio paese, compro i taralli da un antico forno  in pietra nel centro storico dove un’ anziana signora li prepara secondo gli usi della tradizione. In realtà nel centro storico del mio paese ci sono ancora molti di forni in pietra, una vera chicca della città. Adesso basta a parlare della mia terra, poi mi viene troppa nostalgia! Ecco, dunque,  la ricetta dei taralli, sicuramente diversi da quelli che compro dall’anziana vecchina, ma sinceramente io li trovo molto buoni! Per prima cosa versate in una ciotola 250 g di farina, 60 g di olio, 5 g di sale, pepe q.b. e infine 100 ml di vino bianco. Mescolate gli ingredienti e lavorateli per una ventina di minuti. Adesso coprite l’impasto con della pellicola e lasciate riposare al fresco per 30 minuti. Trascorso il tempo previsto, in un tegame fate bollire l’acqua,  disponete i taralli (date lo spessore  che volete, come si vede nella foto io li preferisco un po’ più spessi) e scolateli appena salgono a galla. Dopo un minuto, sistemate i taralli su una teglia foderata con carta forno e infornateli per 30 minuti a 200° (ricordatevi di pre-riscaldare il forno). Vi consiglio di mangiare i taralli quando si saranno completamente raffreddati, anche se in realtà io non ho resistito e ne ho mangiati 2 ancora bollenti!:) Questa volta ho fatto una piccola dose di taralli (20 circa), è stata la prima volta e volevo vedere il risultato, ma la prossima volta è sicuro che raddoppio le quantità! 🙂 Gae.

11 pensieri su “Ricetta dei taralli pugliesi.

  1. Silva Avanzi Rigobello ha detto:

    Anch’io Gae sono affetta (e afflitta) da tracheite, laringite e faringite… ho esaurito le ite! Quindi oggi faccio gli amaretti morbidi perché ho in casa un sacco (un sacchetto in realtà) di mandorle. Buoni però i taralli, li compro sempre “di importazione” naturalmente, al mercatino rionale del mercoledì alla bancarella di Pasquale, Pugliese doc.
    Adesso però proverò anch’io a farmeli in casa da sola. Grazie come sempre per le buone idee che condividi. Buona domenica. Silva

      • Adele ha detto:

        uhm no…quelli con la cipolla no. Io amo quelli classici…olio e vino…anche se ora in casa ho ( e non sto scherzando) più o meno 3 kg di tarallini al finocchio. Ma il tuo riferimento alla cipolla ha riportato alla mente la focaccia con le cipolle…me la faceva sempre la mia nonna! *_* Credo che sia tipicamente barese, se non erro.

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