Rose del Deserto.


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Quando assaggiai per la prima volta questi biscotti ero con mia madre, ad un compleanno di una sua amica, da allora non la smettiamo più di sfornali! Le rose del deserto sono diventati uno dei miei dolci preferiti, sembrano dei dolci “senza senso” se quando chiedi: di che son fatti? Ti viene risposto: di cornflakes! Ma vi assicuro che dietro quell’apparente aria di biscotto semplice dalla forma bislacca, si nasconde un sapore deciso, un profumo denso ed un croccantezza irresistibile. Viene voglia di mangiarli tipo i pop-corn al cinema, uno tira l’altro ed ogni volta vi ruberanno un sorriso paradisiaco!Sono adatti in qualunque momento della giornata, la mattina nel latte, dopo il caffè, col tè, a fine pasto o quando durante il giorno vi viene quella strana voglia di qualcosa di buono! In realtà, io li metto in un sacchetto e li porto con me in borsa, li mangio per strada, sull’autobus, la sera prima di andare a dormire, nelle pause pranzo, nelle pause caffè o nelle pause e basta! Le rose del deserto sono uno dei miei cavalli di battaglia, quando voglio fare qualcosa che stupisca i miei amici alle cene. Sono genuini, saporiti e facili da preparare. Ecco la ricetta per delle Rose del Deserto Speciali!

Ingredienti:

200gr farina “00”

50gr fecola di patate

150gr zucchero

200gr burro

200gr uvetta sultanina

rum

2 uova

1 bustina lievito

zucchero a velo

cornflakes special’k classic (quelli col gallo, per intenderci)

Preparazione:

Mettete a bagno l’uvetta sultanina con un bicchiere di rum. Fate sciogliere il burro sul gas senza farlo friggere. Nel frattempo, in una coppa sbattete le uova con lo zucchero. Aggiungete il burro fuso, la farina e la fecola setacciate. In ultimo versate la bustina di lievito. Scolate l’uvetta e unitela all’impasto. Prendete un’altra coppa e metteteci i cornflakes, versateci sopra delle cucchiaiate d’ impasto e con le mani create delle palline. Vi consiglio come misura, di usare il cucchiaino, per regolare la grandezza delle palline da cospargere di cornflakes, perché nel forno aumentano di volume. A questo punto, adagiate i biscotti in una teglia ricoperta di carta forno e accendete il forno a 180° ventilato. Quando avrete finito di preparare la prima teglia da infornare, tenendo cura di distanziare i biscotti di almeno 2cm, potete infornare. I biscotti non hanno bisogno di stare molto tempo nel forno, circa 10min, poi minuto più minuto meno, dipende dal forno, basterà controllare la doratura. Da questa dose escono circa 60 biscotti. Fate attenzione a staccarli dalla carta forno, se sono ancora molto caldi potrebbero frantumarsi subito. Una volta freddi cospargeteli di zucchero a velo! Ma nel frattempo che son caldi assaggiatene qualcuno, so già che l’odore non vi farà resistere dal farlo!

 Lolla

Il martedì è sempre così, come il lunedì e il mercoledì!


vc

Vivere a Roma è bello, la città ti offre tanto, i monumenti la notte sono da “pelle d’oca”, ma la mattina, prima di andare a lavoro, è una GUERRASveglia alle 7, latte e caffè, barba e bidet, sistema la camera, prepara il pranzo da portare in ufficio, rientri in casa per la classica cosa dimenticata per la fretta, ti accorgi che piove e rientri per la terza volta per prendere l’ombrello. In questi casi è meglio non incontrare bambini lungo il percorso,  in un secondo svanirebbero tutti i tentativi dei genitori sulla storia che l’uomo nero non esiste.  La strada per arrivare alla fermata dell’autobus 90 è in salita, la camicia sistemata nei pantaloni inevitabilmente incomincia a fare capolino e ti senti già sudato e disordinato come all’uscita di un concerto di musica rock. Poi ti chiedi perchè non abbiano inventato la versione maschile della camicia a body come quella delle donne…  Finalmente arrivi alla fermata (dopo la rinuncia del caffè al bar perchè non può darti il resto di 10 euro) ed ecco lo scenario che trovi…ma  nonostante tutto, buona giornata a tutti!  -Gae-

LA SCOPERTA DEL SEITAN.


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La scorsa settimana, ho avuto un incontro ravvicinato col Seitan! Per coloro che come me, fino all’altro giorno non lo conoscevano, il seitan è un alimento che ha origini cinesi, è altamente proteico ed è ricavato dal glutine del grano che può essere tenero, kamut o farro. L’aspetto è simil carne ed il sapore anche, la consistenza tipo patate. È un alimento tipico della cucina vegetariana, sarà per questo che una “carnivora” come me non lo conosceva! Io l’ho mangiato con le verdure, è un piatto che sazia, pratico ed è molto saporito. Potete trovare il seitan al naturale, alla piastra, a cubetti (come l’ho mangiato io), affettato o tipo wurstel. Per una variante economica, potete farlo in casa, basta impastare la farina, meglio manitoba con l’acqua, e lasciar riposare il colloso impasto tutta la notte in frigo, coperto con un canovaccio. Il giorno dopo, rimpastate il composto sotto l’acqua corrente del lavandino. L’operazione è un po’ lunga, perché l’acqua sarà bianca per via dell’amido, ma non disperate, alternate acqua calda con acqua fredda finché questa non risulterà limpida ed il composto sarà ridotto e più compatto. Ah dimenticavo, il setain è altamente digeribile e contiene pochissimi grassi! E quindi cosa aspettate? Provate anche voi questa nuova ricetta!

Ingredienti

500gr di seitan naturale

1 cipolla

2 carote

2 sedano

salsa di soia

olio

sale Q.b.

Procedimento

Lavate carote e sedano e tagliateli a cubetti. Prendete una padella e fate rosolare la cipolla con un filo d’olio, quando la cipolla si è imbrunita, aggiungete le verdure. Nel frattempo, prendete il seitan e tagliatelo a cubotti, aggiungetelo alle verdure con un po’ d’acqua e fate stufare. In ultimo aggiungete la salsa di soia e il sale quanto basta. Impiattate e servite il seitan ben caldo. Il tempo di cottura è circa un quarto d’ora, venti minuti al massimo, il risultato vi sorprenderà!

 Lolla