Quella volta senza cioccolato.


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30 agosto, in via Tiburtina 521, ore 14:00, l’ora della mia pausa pranzo.

E’ da un po’ che so di essere intollerante al nichel ma non voglio farmene una ragione. Perché? Perché?! Avete visto la lista degli alimenti ad alto contenuto di nichel?? Fra i primi posti c’è il cioccolato, ovvero la mia droga. Ora, che io sia una mangiona lo sanno pure i muri che si trovano in Cina, ma seguire l’alimentazione nichel free significa fare la fame! Tuttavia rientrata dalla Puglia ho deciso che non voglio più lagnarmi sul fatto che devo dimagrire, che mi sento gonfia ecc.. ecc… quindi l’unica soluzione più efficace ed economica, è stare attenta all’alimentazione ed evitare i cibi della lista nera del nichel.

Non sarò drastica, ma sto iniziando a preferire il pane azzimo al pane lievitato e i gelati “bianchi” ai gelati “neri”. Oggi per la prima volta ho preso nella mia pausa pranzo, una coppetta piccola di gelato in una gelateria vicino il mio ufficio. La gelateria in questione si chiama Lubrano, piccola, carina, ordinata, fresca, una vera chicca che si merita proprio una bella recensione su TripAdvisor .

Le vaschette di gelato grandi e colorate, piene di gusti nuovi e fantasiosi. D’istinto l’occhio mi è caduto su: cioccolato, fondente, nutella, cremino, tartufo, tartufo bianco e stracciatella, poi però ho dovuto girare lo sguardo ai gusti “bianchi” che a dir la verità, non sembravano poi così malaccio. Sarà stato l’aspetto che mi dava di abbondanza, di colore e di ricchezza che la mia scelta è caduta su: ricotta con fichi e noci e crema catalana con aggiunta di panna, ovviamente. Che dire, una goduria profonda, una cremosità infinita ed un gusto intenso, mi sono sentita leggera e felice. Certo il cioccolato mancava, ma non ne ho sentito così tanto la mancanza.

 Lolla

Prossima fermata: Bar Tazio (RM)


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Questa è una foto del Bar Tazio presso Piazza Sempione a Roma. E’ un bar carino dove trascorrere un piacevole pre-serata con gli amici. Spesso dal pre-serata si rimane  fino all’orario di chiusura, complici  gli ottimi cocktail e le super tennent’s ghiacciate ! 🙂 Sono stato al Bar Tazio molte sere tra giugno e luglio, quando stare a casa è quasi impossibile per il caldo afoso. Abbiamo aspettato l’estate seduti a quei tavolini, abbiamo progettato le ferie tra olive e lupini che ti offrono come aperitivo. Ieri ci siamo tornati, è stato diverso, non mi riferisco al bar, ma al fatto che l’estate è ormai passata e mi sono ritrovato con gli stessi amici a parlare delle vacanze trascorse!:( Se non ricordo male il bar è aperto fino ad ottobre, quindi se siete nei paraggi vi consiglio di passarci, c’è veramente bella gente!!  –Gae-

Ricetta: spaghetti con taralli alla cipolla


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Amo mangiare e apprezzo il buon cibo. Sin da piccolo non ho mai dato problemi ai miei genitori, mi piaceva (e mi piace tutto), dalla verdura al pesce, dalla carne alla pasta. Le uniche eccezioni sono la trippa e le rape rosse, ma non credo sia un problema! 🙂 Mia madre è un’ottima cuoca, le sue ricette sono super pratiche e molto gustose. I miei genitori sono entrambi insegnanti (ora in pensione) e ricordo che rientrati a casa subito dopo scuola, mamma preparava ottimi piatti in soli 10 minuti, l’unica soluzione per non sentire le lamentele mie e dei miei 3 fratelli. Da lei ho preso la praticità, ma non capisco perché anche se seguo per filo e per segno le sue ricette, a me sono sempre meno saporite. È come quando lavo i panni, è inutile, stesso detersivo, stesso ammorbidente, ma il profumo e la morbidezza di quando lo fa lei è irraggiungibile. Mi piacerebbe condividere una ricetta facilissima e secondo me molto gustosa: gli spaghetti con i taralli alla cipolla. È una ricetta perfetta quando si hanno pochi ingredienti a casa, ma che soddisfa  il palato e la gola. J

 Le quantità sono per 4 persone:

350 g. di spaghetti, 5 o 6 taralli alla cipolla, 2 spicchi d’aglio, olio e sale ovviamente…quanto basta!

 La preparazione è molto semplice:

1_ Per prima cosa sbriciolate 5 o 6 taralli alla cipolla (io uso quelli pugliesi, ma si può usare qualsiasi tarallo e a qualsiasi gusto)  rendendoli della consistenza del pangrattato. Io preferisco dare una consistenza diversa, alcuni li trito  molto finemente  e altri meno.

2_ Nel frattempo cuocete gli spaghetti in acqua salata  e a parte soffriggete l’aglio in una padella con abbondante olio. Appena gli spaghetti saranno al dente, versateli nella pentola con il soffritto e fateli saltare per circa un minuto.

3_ Aggiungete quindi i taralli alla cipolla precedentemente tritati e mescolate per circa 30 secondi.

In pochi minuti è tutto pronto! Secondo me è un primo piatto soggetto a tante sperimentazioni, io una volta ho utilizzato i taralli semplici e ho aggiunto le olive nere e le mandorle.  –Gae-